V'invio una proposta di legge per la regione Marche (gruppo Verde). Samu la conosce. Che ne pensate?
"Signori Consiglieri, la presente proposta di legge scaturisce dalla necessità di regolamentare le attività alpinistiche e la libera fruizione degli ambienti naturali della montagna. Il Club Alpino Italiano (CAI) è un associazione che opera nella nostra Regione da oltre 50 anni in vari settori ed ha tra suoi scopi primari quello di far conoscere e difendere le montagne marchigiane nel rispetto della natura. Al suo interno ha istituito una scuola di alpinismo. E' importante che la Regione e gli organi di gestione dei parchi della Marche abbiano un interlocutore competente ed affidabile per regolamentare insieme l'accesso escursionistico e alpinistico delle montagne. Questo interlocutore può essere individuato nella struttura regionale del CAI che ha contribuito a scrivere la storia dell'alpinismo nelle Marche e nell'Italia centrale e ad incentivare la libera fruizione degli ambienti naturali delle montagne marchigiane. Entrando nel merito degli articoli della proposta si può constatare che l'articolo 1 stabilisce le finalità della legge che vengono individuate nella promozione delle attività alpinistiche e delle attività ludico motorie in montagna. L'articolo 2, suddiviso in quattro commi, prevede il riconoscimento da parte della Regione delle scuole di alpinismo del CAI che hanno principalmente le funzioni di stabilire gli indirizzi per autoregolamentare le attività alpinistiche e di regolamentare l'accesso escursionistico ed alpinistico alle montagne. L'articolo 3 prevede un finanziamento al CAI per le attività delle scuole di alpinismo e l'articolo 4 stabilisce di concedere la somma di L. 30 milioni per i contributi per la formazione e l'aggiornamento degli istruttori delle scuole di alpinismo del CAI"
Non c'è una data (forse è roba vecchia, si parla ancora di lire), nè gli estremi per capire se la proposta è stata mai discussa o lo sarà. Inoltre sembra più un finanziamento generico al CAI, che altro.
Se proprio volete togliervi il dubbio, scrivete due righe al Moruzzi: ma.mor@tin.it, poi fateci sapere.