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stefano
 
Italy
3 Posts |
Posted - 25/09/2004 : 17:26:10
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Sono un modesto ripetitore di vie aperte da altri, il mio grado massimo a vista è di infimo livello, ma ciò non toglie che con una chiodatura della via, diciamo così, "da padre di famiglia" sono riuscito a passare in libera anche dove di solito "osano le aquile". Ora le vie aperte, in questi ultimi anni, dai più forti, ed in questo forum di forti ce ne sono! Non sempre hanno una chiodatura tranquillizante! E per questo, onore e complimenti, agli autori che sono riusciti nel loro intento con così pochi chiodi. La ripetizione dei loro itinerari non è frequentissima, naturalmente io non faccio testo, ma in generale non c'è mai ressa agli attacchi. Io credo che per un apritore debba essere un'intima soddisfazione sapere che sempre più persone trovino piacere nel percorrere le linee da loro intuite. Solo per fare tre esempi nella vicina S.Marino: la Guaita, la Cesta ed il Montale sono una processione continua di cordate entusiaste. La chiodatura è "abbondante e generosa" come definita dai suoi autori, semplicemente sicura, aggiungo io. Qualche hanno fa ho percorso una via, a fianco della Guaita, dove mi sono trovato in difficoltà (non solo lì per la verità!)in un difficile traverso, a mio parere protetto male: dopo avere rinviato il primo chiodo, se vola il capo cordata si stampa sotto la sosta da dove è partito e se vola il secondo finisce a spenzolare in uno strapiombo da dove sarebbe difficile uscirne (amesso poi che abbia i cordini per gli autobloccanti). Ho chiesto il permesso, all'autore della via, di aggiungere un chiodo e mi è stato risposto, che se lo avessi fatto, lui per rivalsa avrebbe schiodate le altre vie. Naturalmente io non ho aggiunto nessun chiodo, me ne guardo bene, altrimenti non avrebbe avuto senso chiedere il permesso. Io rispetto le opinioni di tutti, ma vorrei che mi aiutaste a capire il senso di questo atteggiamento.
Perchè non cercare di allargare la fruibilità di una via per condivedere la soddisfazione di salirla assieme ad altri?
Perchè sentire come "cosa propria" una porzione di parete che è lì dall'alba del mondo per il semplice fatto di essere stato il primo ad infiggere un insignificante pezzetto di metallo?
Perchè provare una soddisfazione inversamente proporzionale al numero dei ripetitori della propria via?
Scusate la prolissità ma sarei veramente interessato al vostro parere, soprattutto dell'apritore della via che resta comunque un amico (nei tempi andati mi ha iniziato alla nobile arte. Stefano
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vale_drill_man
    
Italy
196 Posts |
Posted - 26/09/2004 : 12:31:31
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ciao stefano,ti scrivo da chiodatore,ma sopratutto da arrampicatore,sono in parte d'accordo con il tuo amico,credo che tu ti sia dimenticato,o non ai capito una cosa fondamentale,stai scalando,e per arrampicata intendo arrampicata,è uno sport bellissimo anche per questo,ci sono i tratti facoli e protetti,ed i tratti dove se sbagli muori,questa è l'arrampicata. se una persona cerca di divertirsi aprendo una via mortale.non puoi dargli una colpa,anche se magari non la ripete nessuno,sopratutto perche' la aperta lui,e ci ha buttato fatica,rischio e voglia di avventura. se tutte le vie fossero sicure e con chiodatura ascellare,ti assicuro che la meta' delle persone che scalano smetterebbero subito. è questo brio che ci manda avanti,comunque ti assicuro allo stesso modo,che la stragrande maggioranza delle vie,sono in sicurezza come te dici,quindi non ti resta che girare un po', vedere una bella parete che ti attira,e sceglierti una bella lineea,poi di sicuro una volta che imparerai ad avere il pieno controllo di te stesso,fisico e mentale stai tranquillo che cercherai linee sempre piu' impegnative e meno sicure,per avere continue emozioni. tutto qua',per il discorso di proprieta' hai ragione,ma ricorda che se un apritore rischia la vita per non mettere un chiodo di piu' di sicuro nn sara' contento di aggiungerlo in futuro,piano piano capirai,credo.....ti do' un consiglio,prova ad iniziare a contattare qualcuno che apre,accompagnalo e cerca di dargi una mano,ti si aprira' un nuovo mondo fatto di esplorazione e nuove emozioni. se volessi iniziare a titolo informativo domenica 2 ottobre ho organizzato un raduno di anime buone per pulire una falesia a frasassi,cè pure una rappresentanza romagnola,contattali,comunque ti daranno notizie di tutto via forum.....a presto,valerio!!!
se è vero che il mondo gira.......io allora sto' fermo!!! |
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beppe
    
Italy
184 Posts |
Posted - 26/09/2004 : 20:16:59
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Ciao Stefano, benvenuto nel forum, prima di tutto non ricordo di aver mai detto che se qualcuno avesse aggiunto dei chiodi sul traverso di Viaggio di nozze (penso ti riferissi a questa nel tuo post) avrei infierito sulle vie aperte da altri, semmai avrei ripristinato la chiodatura allo stato originale. Più volte mi è stato chiesto da altri amici di aggiungere qualcosa su qualche tiro delle via aperte da me e Sighi in quel di San Marino: Da parte mia ho sempre risposto che: 1-nessuno è obbligato a ripetere le vie fatte da altri 2-le vie aperte a San Marino non sono mai pericolose al punto da lasciarci la pelle dato che la chiodatura è stata effettuata sistematicamente con fix 10 mm, nelle relazioni pubblicate abbiamo sempre specificato il livello obbligatorio richiesto e l'eventuale materiale occorrente oltre ai rinvii 3-è vero quel che tu dici a proposito della soddisfazione nel sapere che le vie sono piaciute ai ripetitori ma per chi le apre la vera soddisfazione è appunto aprirle e nel modo che maggiormente capacità, allenamento e voglia permettono in quel momento: quando si apre una via (non un monotiro che deve rispondere a precise esigenze) lo si fa soprattutto per se, è un gesto di assoluto egoismo. 4-quando ripeto una via aperta da altri accetto i rischi che ciò comporta e sapere che sarà dura è per me stimolo a riuscire: se non riesco tornerò quando sarò più allenato... 5-Il discorso della fruibilità è giusto dato che da noi non ci sono molte possibilità di fare salite però credo sia più remunerativo cercare di migliorarsi e poi tornare piuttosto che aggiungere chiodi che rendano più "tranquilla" (o comunque possibile) la nostra piccola avventura. Ti faccio un esempio: il mio sogno (che forse resterà tale) è salire Attraverso il pesce in Marmolada, ma se domani sapessi che la via è stata spittata per renderla più fruibile smetterei di sognarla....e non proverei neanche a ripeterla.
L'argomento resta comunque aperto e spero che la discussione continui serena e senza polemiche perchè sono disposto a cambiare idea se qualcuno mi convince del contrario di quanto sostengo. Saluti Beppe |
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vale_drill_man
    
Italy
196 Posts |
Posted - 26/09/2004 : 22:22:07
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sempre beppe immezzo ai casini......se sapevo che l'apritore matto eri tu,dicevo di aggiungere un resinato da 12   scherzi a parte,concordo in pieno con quello che dici,e aggiungerei che comunque un minimo di obbligatorio,ci sta bene in ogni via,anche in quelle piu' facili,l'avventura e la voglia di migliorarsi viene solamente prendendo le bastonate su vie al di sopra delle tue possibilita',da chi inizia oggi,a chi scala sul 9a!!! 
se è vero che il mondo gira.......io allora sto' fermo!!! |
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guido
    
Italy
482 Posts |
Posted - 26/09/2004 : 22:59:36
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Stefano scrive: ".....dopo avere rinviato il primo chiodo, se vola il capo cordata si stampa sotto la sosta da dove è partito e se vola il secondo finisce a spenzolare in uno strapiombo da dove sarebbe difficile uscirne (amesso poi che abbia i cordini per gli autobloccanti)....."
A me sembra una situazione che forse può creare qualche imbarazzo se succedesse, ma oggettivamente priva di conseguenze dannose..........
cioaciaociao Guido
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samu
    
Italy
632 Posts |
Posted - 27/09/2004 : 17:36:28
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Non mi fate arrabbiare il Beppe, che è pacifico per natura ..... e ama profondamente questa attività.
Ho ripetuto tutte le vie di S.Marino, senza mai dare un giudizio negativo, senza commenti sulla chiodatura, ma solamente complimentandomi con chi mi aveva regalato una bella giornata di scalata. Mai mi sarei permesso di dire "troppi chiodi", è relativo, per altri possono essere pochi, per altri ancora superflui. In ogni caso quella salita è l'opera dell'apritore e come tale va rispettata e intrapresa se se ne hanno le capacità.
Quando conobbi Beppe ero convinto che mai sarei riuscito a fare certe vie, mi ha aiutato e spronato a migliorare......e dopo un po' di tempo abbiamo fatto tante belle e difficili arrampicate insieme!!! La soddisfazione è stato riuscire a farle perchè ero migliorato, non farle ad ogni costo.
Ci sono ancora tantissime vie che non sono alla mia porata e probabilmente non lo saranno mai, ma continuo comunque nel tentativo di migliorarmi, semplicemente perchè mi piace e forse un giorno.....chissà.
Capisco anche che a San Marino, visto l'esiguo numero di vie ed i molteplici divieti, evitare eventuali incidenti sia un obiettivo intelligente da perseguire. Ma è oggettivamente più pericoloso il sentiero che passa sotto la parete: infatti anche la chiodatura degli itinerari più difficili è comunque sempre tale da evitare voli rischiosi.
Ciao, Samu.
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Edited by - samu on 27/09/2004 21:04:57 |
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stefano
 
Italy
3 Posts |
Posted - 27/09/2004 : 23:59:54
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Bene ragazzi! Così mi piace, non limitiamoci ad appuntamenti per il fine settimana, cene sociali o altro. Innanzi tutto vi devo ringraziare per la correttezza e serenità della discussione, così come peraltro auspicato da Beppe.
La diatriba sui chiodi non l’affrontiamo certo noi per la prima volta, Preuss e Piaz ne hanno già diffusamente trattato, ambedue argomentando validamente la propria tesi per poi rimanere irrimediabilmente ognuno della propria idea. Divisi anche nei rispettivi tragici epiloghi delle loro vite, il primo morto in montagna in arrampicata solitaria (naturalmente senza chiodi!) il secondo molto più ordinariamente in bicicletta. Naturalmente con questo non voglio dire che preferisco morire in bicicletta ed è ben lungi da me l’idea di rapportare questi due personaggi con le nostre vicende basso-padane. In effetti il terreno di gioco (perché di gioco si tratta) non è nemmeno lontanamente paragonabile ed è per questo che le poche risorse verticali che abbiamo è giocoforza debbano essere condivise, e questo non deve a mio parere essere dimenticato.
Beppe non me ne volere, non c’è nulla di personale, ho preso lo spunto dalla tua bellissima via per iniziare questa discussione che mi ha sempre stimolato. E siccome ti sei sentito chiamare in causa, anche se non l’ ho fatto apertamente (ma il paese è piccolo….) inizierò con la tua risposta, articolata sostanzialmente nei quattro punti dove dici:
1-nessuno è obbligato a ripetere le vie fatte da altri.Certo, nulla da eccepire, ma questo troncherebbe subito la discussione e non credo sia veramente il tuo pensiero, infatti concludi il tuo post stimolando la discussione.
2-le vie aperte a San Marino non sono mai pericolose al punto da lasciarci la pelle…Non è necessario lasciarci la pelle per definire pericolosa una via, basta molto meno. Non devi sentirti criticato se uno assai meno, ma assai assai!, bravo di te sente l’esigenza di aggiungere un chiodo dove tu sei passato tranquillamente senza, io mi sentirei ulteriormente lusingato e comunque nessuno mi impedirebbe di continuare a non utilizzarlo.
3-è vero quel che tu dici a proposito della soddisfazione nel sapere che le vie sono piaciute ai ripetitori... ma lo si fa soprattutto per se, è un gesto di assoluto egoismo.Questo sarebbe vero se l’apritore non lasciasse spit, fittoni resinati e soste attrezzate. Così facendo (e non smetterò mai di essergliene grato!) palesa il sano desiderio che altri ripetano la sua via. Non vedo egoismo in ciò, tutto al più il legittimo desiderio di dimostrare la propria abilità, del tipo … “adesso passaci tu se ne sei capace!”.
4-quando ripeto una via aperta da altri accetto i rischi che ciò comporta e sapere che sarà dura è per me stimolo a riuscire: se non riesco tornerò quando sarò più allenato... Una dose di rischio è sempre insita nella nostra attività ed è inevitabile doverla accettare, ma quando è possibile mitigarla se non eliminarla trovo poco saggio non farlo.
5-… Ti faccio un esempio: il mio sogno (che forse resterà tale) è salire Attraverso il pesce in Marmolada, ma se domani sapessi che la via è stata spittata per renderla più fruibile smetterei di sognarla....e non proverei neanche a ripeterla.Mi spiace Beppe ma temo che il tuo sogno sia già stato rovinato dai soliti “mediocri” (così definisce quelli come me il buon Giovanni, con questo non voglio dire che ho salito il pesce!), perché leggo che la chiodatura originale è stata in buona misura “integrata” anche se non spittata. Evidentemente la giovanile incoscienza di Sustr (si scrive così?) non ha attecchito o più semplicemente la mamma dei mediocri è sempre in cinta! Beppe quando mi porti a fare una tua via a S.Marino?
Che dire di Vale Drill Man? Non oso pensare a quale genere di trapanature si riferisca l’esplicito ed agguerrito Nik Name, certamente non ad orribili fori nella roccia, perché se giunge a dire: “… ci sono i tratti facili e protetti, ed i tratti dove se sbagli muori,questa è l'arrampicata…”Non credo utilizzi fix o peggio ancora resinati, come sarebbe poi possibile fare una bella morte? Scherzi a parte, Vale non piace nemmeno a me la chiodatura ascellare ma una sana via di mezzo accontenterebbe molta gente, credimi. Per quanto riguarda l’invito per domenica 02.10.04 non escludo di venirci veramente, non fosse altro per conoscere una persona sicuramente molto simpatica.
Concludendo, rispetto e ringrazio sinceramente, chi con propri soldi, proprio tempo libero, proprio rischio regala a tutti la possibilità di vivere avventure a pochi passi da casa, la mia non voleva essere assolutamente una critica, sarebbe stata oltremodo ingiusta. Ma ribadisco che non trovo assolutamente eretico chi, trovandosi in difficoltà in un passaggio, aggiunge un chiodo per la sua sicurezza (non certo per azzerare) dove l’apritore è passato senza sentirne la necessità. Ogni chiodo aggiunto alla via, sarà per l’autore, un riconoscimento esplicito della sua abilità. Chi invece vorrà saltare il chiodo o i chiodi potrà farlo in piena libertà, e risolverà la via magari con 5 chiodi sotto il par, stando attento a non finire in buca…
Stefano
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federico
    
Italy
274 Posts |
Posted - 28/09/2004 : 14:17:46
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Ciao Stefano, e grazie per il tuo contributo, che mi sembra molto interessante. Dopo l'opinione dei chiodatori aggiungo qualche considerazione anch'io, che chiodatore non sono.
Riprendo l'ultima parte del tuo intervento:
> [...] > Ma ribadisco che non trovo assolutamente eretico chi, trovandosi > in difficoltà in un passaggio, aggiunge un chiodo per la sua > sicurezza (non certo per azzerare) dove l’apritore è passato > senza sentirne la necessità. Ogni chiodo aggiunto alla via, sarà > per l’autore, un riconoscimento esplicito della sua abilità. > [...]
Credo che questo sia attualmente accettato nell'alpinismo, a patto di non forare la roccia. Se un ripetitore, più abile nel piazzare protezioni mobili o chiodi, riesce a proteggersi meglio ben venga! Il discorso sui chiodi è, secondo me, un po' più delicato rispetto alle protezioni veloci (friend, dadi, ...), perchè asportarle di solito altera la roccia, rendendo a volte impossibile ricollocare di nuovo un chiodo.
L'aggiunta di chiodi ad una via non ne cambia il grado (non quello in libera, almeno), ma ne diminuisce l'impegno generale. Questo, fra gli altri, è uno dei motivi che rende la prima ripetizione di una via un'impresa superiore rispetto, ad esempio, alla millesima. Come ricordavi tu stesso, Stefano, la "via del Pesce" è oggi più chiodata di un tempo, per cui i rischi e l'abilità che furono richieste ai primi ripetitori non sono al 100% gli stessi richiesti oggi.
Sarebbe interessante, allora, sapere da Beppe se tollererebbe l'aggiunta di un chiodo "normale" sul passaggio in questione di "viaggio di nozze", ammesso (e non mi sembra) che se ne possa collocare uno sicuro da qualche parte.
Rimane vero che l'alpinismo è anche confronto, con se stessi e con gli altri. In alcuni casi si passa anche ad una sorta di competizione, con relativo lancio di sfide (pericolosissimo!!). Io trovo però più interessante l'aspetto di sfida con se stessi, quanto fatto dagli altri costituisce uno stimolo: perchè non posso tentare di fare io quello che è riuscito ad un mio simile?
Federico. |
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samu
    
Italy
632 Posts |
Posted - 28/09/2004 : 16:35:12
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Stefano: "Una dose di rischio è sempre insita nella nostra attività ed è inevitabile doverla accettare, ma quando è possibile mitigarla se non eliminarla trovo poco saggio non farlo".  
Non confondiamo il turismo verticale con l'arrampicata .
Ce ne sono tante di vie ottimamente protette, aperte proprio per i ripetitori, lasciamo anche lo spazio per chi vuole cimentarsi in altri terreni.
Ciò che ti rende sicuro nel ripetere una via poco chiodata è sapere di avere un livello a vista molto superiore e una adeguata condizione psicologica, non un chiodo in più, che magari esce al primo volo.
In ogni caso, se puoi aggiugere un chiodo dove la roccia lo accetta tutto OK, ma lo spit no! Le vie più impegnative sono tali proprio perchè non è possibile proteggersi adeguatamente, magari è solo 6b/6c, ma per molti metri non puoi piazzare protezioni sicure. Infatti, sono molti in grado di fare un tiro di 40m di 6c con spit a 3 metri, pochi se c'è un solo spit.
Occorre accettare e conoscere i propri limiti e cercare di spostarli in avanti, perchè è un gioco divertente, stimolante ed onesto. Se non sono in grado di fare una salita, ne faccio una più facile, semplice.
Con questo non vorrei sembrare ottuso, non sono contrario alle richiodature sicure. Sono stato io stesso ad acconsentire alla rihiodatura di una mia via ("Nuove consapevolezze") che ritenevo molto bella, proprio perchè mi faceva piacere che più persone potessero percorrerla. Chiaramente l'impegno che richiede adesso è molto inferiore e, se prima contava al massimo 4-5 ripetizioni in 5 anni, ultimamante viene ripetuta frequentemente. Credo però anche l'intima soddisfazione dei ripetitori attuali non sia pari a chi l'ha percorsa anni fa, trovando molte meno protezioni, in un terreno dove non era possibile integrare.
Ciao, Samu.
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guido
    
Italy
482 Posts |
Posted - 28/09/2004 : 21:08:53
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Aggiungere una protezione fissa ad una linea aperta da Beppe non è un gesto irriguardoso nei suoi confronti. E’ irriguardoso, invece, per quei ripetitori successivi che desiderano confrontarsi ad armi ‘quasi’ pari con l’idea, l’intuizione e la fatica dell’illustre cesenate. E’ irriguardoso, in primis, per l’amor proprio di chi compie lo ‘scellerato’ gesto: perché negarsi la possibilità di poter percorrere quel tratto d’ardimento in completa sicurezza, ma sicurezza non dovuta ad un nuovo chiodino, ma solo da una rigorosa preparazione o, magari, solo da un briciolo di esperienza in più? Ogni modifica di una situazione esistente è una modifica perenne e irreparabile. Le ripetizioni puliscono l’itinerario e lo semplificano, lo ammansiscono, in qualche maniera lo rendono anche più chiaro e leggibile...rinnovare semplicemente le protezioni esistenti (vecchio per nuovo) in parete può alterare notevolmente le carte in tavola, magari inducendo semplicemente una maggiore fiducia.... Penso, allora, che debba essere auspicabile, sempre e da tutti, un impegno concreto perché le linee alpinistiche rimangano quanto più possibile aderenti alle originali: si alla sostituzione di materiale deteriorato (chiodi per chiodi e spit per spit), no all’aggiunta di nuove protezioni. Questo, lo ripeto, per correttezza e rispetto se non del nostro Ego più ‘nobile’, almeno per le aspettative dei futuri ripetitori, ce ne fosse anche solo Uno che volesse mettersi nelle condizioni dei primi ripetitori!!! Anche perchè: come faccio a riconoscere le nuove protezioni, per poterle poi saltare? Ci mettiamo un cartello sopra? Le coloriamo diversamente? Le rosse si, le blu no? Mi sembra poco pratico....
Ciaociaociao Guido
P.S. la stimolante discussione mi ricorda quella di qualche tempo fa sulle prese scavate: “scavo, perchè se no la via è discontinua, c’ha il passo di blocco, nessuno poi la ripete........”. A distanza di tempo s’è scoperto che non esistono linee impossibili, è solo questione di fiducia nei propri e negli altrui mezzi, di rispetto per le nostre e altrui possibilità,.....si è scoperto che la purezza e la bellezza di una linea naturale nulla a che vedere con il numero di ripetizioni che possiede o con la caratteristica di continuità o di blocco che la contraddistingue...
Ari-ciaociaociaociao guido
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vale_drill_man
    
Italy
196 Posts |
Posted - 29/09/2004 : 00:18:06
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secondo me,cè molto poco rispetto verso chi apre le vie,non che ne voglia essendo un apritore,ma credo che il lavoro di un altro vada rispettato in primis,sia se abbia sbagliato,sia se abbia fatto giusto. mai e poi mai mi sarei permesso in tempi orsono di chiedere di aggiungere un chiodo,semplicemente perche non passavo,o perchè credevo fosse un tratto pericoloso,ho sempre rispettato chi sputava sangue per poi aprire la strada a tutti gli altri,credo che spesso quando si arrampica,ci si dimentica che non è dovuta la strada che si sta' percorrendo,ma qualcuno ci ha lavorato intensamente per farla,e se ha deciso di farla cosi,la sua scelta va' rispettata. poi secondo me,sta nell'abilita del ripetitore scegliere l'apritore e la via piu' giusta per se,se infondo,su ogni guida e su ogni via ci si mette i suoi apritori,non è per fargli fare bella figura,ma per informare chi va a ripetere......ogni apritore ha una sua etica,basta scegliere......e visto che siete nella condizione di scegliere,scegliete,ma non cercate di modificare chi lavora,non voglio essere polemico,ma sempre di piu' vedo gente che dice:quel chiodo è lungo,quell'obbligatorio è alto,quello la,quello qua.....ragazzi,quello che state facendo lo state facendo a scrocco,e sopratutto senza un briciolo di fatica spesa,questo dovrebbe bastare per prendere la macchina e farsi anche centinaia di chilometri in piu' per riuscire a scalare,se le vie dietro casa non ve lo permettono. ripeto non voglio essere troppo forte,scrivo con molta calma,ma vi ripeto ancora,che a me,quando non andavano bene le vie che ripetevo,perchè erano troppo "facili" (nelle mie parti)mi sono messo ad aprirle,ma non mi ha mai sfiorato l'idea di dire togliamo qualche chiodo....... lo so' che si possono saltare,ma saltarli non ti da' lo stesso brio,è come andare a 200 all'ora scortato dalla polizia,a 200 ci vai,ma che palle.....!!!
stefano dice: Che dire di Vale Drill Man? Non oso pensare a quale genere di trapanature si riferisca l’esplicito ed agguerrito Nik Name, certamente non ad orribili fori nella roccia, perché se giunge a dire: “… ci sono i tratti facili e protetti, ed i tratti dove se sbagli muori,questa è l'arrampicata…”Non credo utilizzi fix o peggio ancora resinati, come sarebbe poi possibile fare una bella morte?
si vede che devi ancora ripetere un po' di vie sportive multi pich,di quelle incazzate.......
pero' mi piace,parliamone.....io personalmente non aggiungerei nessun chiodo sulle mie vie.....ma credo si sia capito!!!! se poi nel raggio di 200 km ci sono solo vie con l'obbligatorio di 7b,e tanta gente che vuole iniziare a scalare il discorso cambia.......ma cosi' non è mai!!!
se è vero che il mondo gira.......io allora sto' fermo!!! |
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samu
    
Italy
632 Posts |
Posted - 29/09/2004 : 09:33:32
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Valerio:"secondo me,cè molto poco rispetto verso chi apre le vie..."
Io non solo ti rispetto, ti amo veramente per quelle belle salite di Frasassi!!!! Samu |
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vale_drill_man
    
Italy
196 Posts |
Posted - 29/09/2004 : 15:46:16
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se non avessi la fidanzata,ti chiederei di andare a convivere..........  
se è vero che il mondo gira.......io allora sto' fermo!!! |
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beppe
    
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184 Posts |
Posted - 30/09/2004 : 08:22:12
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Ehi ragazzi, non dimenticate che il tratto in questione è stato aperto dal buon Sighi il quale dopo il primo fix vicino alla sosta se ne è andato ai 200 all'ora come suo solito, senza pensare ai futuri ripetitori (eravamo in viaggio di nozze....) Io da secondo sono passato su quel traverso senza patemi (è solo 5c) e siamo andati avanti perchè oggettivamente non ci era parso pericoloso...e di difficoltà accettabili. Spero che anche Sigfried intervenga sull'argomento dato che il colpevole è lui. "Ponzio" Beppe Pilato. |
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vale_drill_man
    
Italy
196 Posts |
Posted - 30/09/2004 : 17:05:05
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cioè,scusate,ma stiamo parlando di un tratto di 5c??? ora io nn ho ripetuto la via,ma se fosse da aggiungere un chiodo su ogni tratto di 5c che succederebbe????ci tocca chiedere una sanatoria al governo per comprare quintali di chiodi!!!  fai cosi stefano,quando la andrai a ripetere portati un chiodo,e proteggiti in modo da non rovinare la roccia,fai il passo ed al secondo gli metti un martello in mano,facendoglielo togliere con la stessa cura per la roccia che hai avuto tu nel metterlo,e poi birra per tutti al bar!!!
se è vero che il mondo gira.......io allora sto' fermo!!! |
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beppe
    
Italy
184 Posts |
Posted - 02/10/2004 : 07:59:23
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Con tutti i frequentatori delle vie lunghe di San Marino' anche tra gli iscritti al forum, com'è che sono intervenuti fin'ora solo i soliti (tra l'altro tutti incalliti chiodatori)... L'argomento mi pare interessante anche in vista di ulteriori sviluppi o restyling... Ripetitori avanti !!!!!!!!!!!!!!! |
Edited by - beppe on 02/10/2004 08:04:10 |
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